Ieri al Meeting di Comunione e Liberazione Bagnasco ha detto ciò che la Chiesa va ripetendo da quando esiste: che la famiglia tradizionale è composta da un uomo e una donna.
Niente di nuovo, la solita banalità, e invece... apriti cielo!
È partita la solita tiritera di benpensanti e rivoluzionari da tastiera. "Come si permette?", "È fuori dal tempo" e insulti e accuse varie al cardinale.

Ma cosa vi sconvolge? La Chiesa Cattolica ha delle leggi nelle quali crede. Gli uomini di chiesa sono tali perché si riconoscono in queste leggi e decidono di entrare nella Chiesa proprio perché si riconoscono in essa e in ciò che professa. Non è una questione di cosa sia giusto o meno, ma di ciò in cui si crede. Moltissimi, me compreso, credono che molte posizioni della Chiesa siano assurde. Infatti non ne faccio parte. Ma chi ne fa parte non può professare il proprio credo? Non può dire come la pensa e qual'è l'idea corretta secondo la sua dottrina? La polemica è ancora più assurda per il fatto per esempio che il Governo non ha cambiato il testo sulle unioni civili di una virgola a seguito della dichiarazione di Bagnasco, a prova che la tesi complottista secondo la quale il Vaticano esercita un potere enorme sul Governo italiano è una cazzata al pari di quella della lobby gay.
Più che le parole di Bagnasco, trovo ridicoli quelli che dicono di essere atei e non interessati alla religione, ma allo stesso tempo pretendono che la Chiesa cambi le proprie leggi per sentirsi più liberi e benedetti mentre giocano a incularella. Ma fatemi il piacere.